consulenza, valutazione e intervento psicologico

Consulenza psicologica:

E' un servizio rivolto alla comprensione e definizione di un disagio espresso dalla persona. Si tratta di un intervento non terapeutico il cui obiettivo è quello di restituire un parere competente fornendo indicazioni volte ad aprire prospettive di superamento delle difficoltà.

Sostegno psicologico:

E' un'attività di supporto al mantenimento delle condizioni di benessere della persona, che va ad agire sui suoi punti di forza. E' un intervento non terapeutico che si rivolge a persone che stanno vivendo un momento di disagio/difficoltà, ma che non presentano sintomi rilevanti o comunque un quadro tale da necessitare di un intervento di tipo psicoterapeutico. 

 

Valutazione psicodiagnostica: è una valutazione globale del funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale della persona; comprende un'ampia raccolta di informazioni (anamnesi) volta a conoscere le motivazioni della richiesta di valutazione, la storia personale, le caratteristiche del problema presentato dalla persona e le ricadute sulla sua vita quotidiana.

Viene effettuata attraverso una serie di colloqui clinici e può essere integrata attraverso la somministrazione di specifici test, questionari, interviste e batterie psicodiagnostiche, finalizzati ad indagare:

- le componenti cognitive;

- gli aspetti della personalità sani e/o patologici;

- i punti di forza e di debolezza, le risorse psichiche e le potenzialità.

La valutazione  ha una durata media di 3 incontri (variabile in base alle caratteristiche della persona e della problematica riportata).

Al termine della valutazione, lo specialista rilascia una relazione contenente il quadro clinico costituito da un report delle attività e una relazione sugli esiti dettagliata, contenenti le valutazioni effettuate. Qualora fosse necessario, viene indicato un percorso di sostegno psicologico e/o un training di potenziamento cognitivo mirato.

Interventi psicoeducativi per l'età evolutiva:

Sono interventi con un carattere multidimensionale volti a favorire il benessere del bambino, attivando all'interno del suo contesto di crescita le risorse necessarie a favorirne il percorso di sviluppo.

Si tratta di interventi che vengono strutturati per:

  • migliorare il funzionamento globale del bambino/ragazzo;
  • migliorare le relazioni familiari e sociali, ridurre comportamenti-problema;
  • potenziare le capacità di apprendimento scolastico (come l'attenzione, la memoria e le altre funzioni cognitive) e le autonomie.

Possono essere strutturati percorsi psicoeducativi in caso di:

  • difficoltà scolastiche (es. disturbi di apprendimento e deficit di attenzione e concentrazione);
  • difficoltà nella gestione della rabbia, dell'ansia, dell'autoregolazione, della tolleranza alla frustrazione ecc (Alfabetizzazione Emozionale);
  • disturbi generalizzati dello sviluppo (Autismo, ritardo cognitivo e disabilità intellettive).

Parent Training:

E' un percorso di sostegno e formazione rivolto a genitori di bambini con svariate problematiche come ad esempio:

- ADHD

- DSA

- Autismo

Lo scopo del PT è quello di:

- approfondire la natura della difficoltà del figlio e comprendere i modi migliori per aiutarlo;

- fornire strategie funzionali e metodi educativi efficaci equilibrando premi e punizioni;

- generare migliori relazioni con fratelli e coetanei;

- gestire in modo efficace i rapporti con insegnanti ed educatori;

- creare una rete solidale tra genitori che condividono gli stessi interessi e obiettivi. 

Interventi di stimolazione cognitiva:

Si tratta di interventi strategicamente orientati al benessere complessivo di persone affette da determinate patologie degenerative di varia natura come ad esempio:

- Demenze e deterioramento cognitivo;

- Morbo di Parkinson;

- Sclerosi Multipla 

oppure con esiti di cerebrolesioni acquisite come ad esempio:

- ictus;

- trauma cranico

Tali interventi sono finalizzati a stimolare e riattivare le funzioni cognitive residue (es. memoria, attenzione, funzioni esecutive) rallentando la perdita funzionale delle capacità compromesse.

 

Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra.. che differenze ci sono?

Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra.. che differenze ci sono?

Le figure professionali che si occupano della mente sono diverse e non sempre la loro specificità di intervento e il loro percorso formativo sono chiari.

CHI È LO PSICOLOGO?

Lo psicologo è un professionista che possiede i seguenti requisiti:

- Laurea in Psicologia (Laurea specialistica 3+2);

- Tirocinio post-lauream di 1 anno;

- Esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione;

- Iscrizione all’Albo – Sez. A degli Psicologi

La professione di psicologo è istituita con la legge 56/89, all’interno della quale l’art. 1 recita: “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione- riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. Gli psicologi si occupano quindi di prevenzione e promozione del benessere psicofisico, svolgono attività di diagnosi, consulenza, orientamento, supporto e sostegno psicologico, ma non possono intraprendere trattamenti psicoterapeutici.

CHI È LO PSICOTERAPEUTA?

Lo psicoterapeuta è un professionista che dopo aver conseguito una laurea in Psicologia oppure in Medicina ed essersi iscritto al rispettivo ordine professionale, ha conseguito una specializzazione post-universitaria in Psicoterapia della durata di almeno 4 anni. Tali professionisti, applicando le conoscenze e le tecniche del proprio modello teorico di riferimento, curano i pazienti senza l’utilizzo di farmaci, occupandosi della cura di disturbi psicologici di diversa gravità (dal disagio alle più gravi forme di alienazione). Talvolta può essere utile associare la psicoterapia ad una cura farmacologica e in tal caso lo psicoterapeuta invia il paziente allo psichiatra e/o viceversa.

CHI È LO PSICHIATRA?

Lo psichiatra è un professionista che dopo la laurea in Medicina (6 anni) e l’iscrizione al relativo albo professionale (previo superamento di un esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico), ha conseguito una specializzazione in Psichiatria, che è la branca della medicina che si occupa dello studio e della cura delle malattie psichiatriche. Rispetto alle modalità di trattamento terapeutico del disagio/disturbo mentale offerte da altre figure professionali (psicologi e psicoterapeuti), lo psichiatra è maggiormente orientato a considerare il disturbo mentale come derivante da un malfunzionamento e/o uno sbilanciamento a livello biochimico del sistema nervoso centrale; per questo motivo la principale modalità di cura proposta dallo psichiatra è quella farmacologica.

CHI È LO PSICOANALISTA?

Lo psicoanalista è un particolare tipo di psicoterapeuta. Esistono moltissime scuole di psicoterapia, e una di queste è la psicoanalisi; questo particolare approccio deriva dal lavoro di Sigmund Freud e dei suoi successori, e si basa sul presupposto che il disagio del paziente nasce da conflitti inconsci. Lo psicanalista, per diventare tale, deve necessariamente sottoporsi in prima persona ad un’analisi personale.