CONSULENZA PSICOLOGICA / VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA:

E' un servizio volto a definire la richiesta portata dalla persona, dalla coppia o dalla famiglia e ad individuare le opportune strategie di intervento.

Comprende il colloquio anamnestico e clinico, da integrare laddove necessario con la somministrazione di questionari, interviste, test neuropsicologici e/o batterie psicodiagnostiche finalizzati ad esplorare:

- le componenti cognitive;

- gli aspetti della personalità sani e/o patologici;

- i punti di forza e di debolezza, le risorse psichiche e le potenzialità.

La consulenza richiede indicativamente 4-6 incontri e termina con un colloquio di restituzione e con il rilascio di una relazione clinica.

In sede di restituzione viene valutata la necessità di prosecuzione del percorso, scegliendo il tipo di intervento più idoneo in base a quanto emerso dalla valutazione. 

SOSTEGNO PSICOLOGICO:

E' un’attività di supporto rivolta a persone, coppie o famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà, e che ha come finalità la gestione delle problematiche, lo sviluppo di strategie di problem-solving e delle risorse personali e relazionali. Il sostegno psicologico può essere individuale, di coppia, familiare o di gruppo.

Il sostegno psicologico può essere utile, ad esempio, in caso di:

- difficoltà nelle relazioni familiari e/o interpersonali;

- difficoltà legate a particolari eventi/periodi della vita (es. separazioni, conflittualità);

- problemi comportamentali di bambini e adolescenti (es. gestione delle regole, oppositività);

- difficoltà legate a stress, stati d'ansia e somatizzazioni.

ABILITAZIONE PSICOLOGICA:

Comprende interventi che mirano al potenziamento delle funzioni cognitive e delle abilità non adeguatamente sviluppate nel corso dello sviluppo. I percorsi di potenziamento cognitivo possono essere di aiuto a bambini e ragazzi in caso di:

  • difficoltà di apprendimento (DSA: dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia): interventi rivolti al consolidamento dei prerequisiti/abilità scolastiche in relazione a lettura, scrittura, calcolo e comprensione del testo;
  • funzionamento intellettivo borderline, ritardo cognitivo o disabilità intellettive: interventi rivolti allo sviluppo delle autonomie e alla gestione delle regole/ emozioni ed autoregolazione;
  • supporto nel metodo di studio: interventi volti ad individuare strategie metacognitive efficaci (es. utilizzo delle mappe concettuali) che tengano conto delle caratteristiche motivazionali e di personalità coinvolte nei processi di apprendimento.

Vengono inoltre fornite indicazioni ai genitori per affrontare e gestire correttamente le difficoltà. Su richiesta sono previsti anche colloqui con gli insegnanti.

RIABILITAZIONE PSICOLOGICA:

Comprende interventi finalizzati alla stimolazione cognitiva e/o al recupero di specifiche abilità e funzioni cognitive compromesse a seguito di deterioramento e/o patologie degenerative di varia natura, o volte a rallentare la perdita delle funzioni cognitive residue.

Si tratta di interventi rivolti a persone con:

- deterioramento cognitivo/demenza;

- esiti di cerebrolesioni acquisite (come ad esempio in caso di ictus, trauma cranico ecc).

Su richiesta possono essere concordati interventi di stimolazione cognitiva anche in piccolo gruppo presso residenze polifunzionali per anziani.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS E CONSULENZE ONLINE

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Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra.. che differenze ci sono?

Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra.. che differenze ci sono?

Le figure professionali che si occupano della mente sono diverse e non sempre la loro specificità di intervento e il loro percorso formativo sono chiari.

CHI È LO PSICOLOGO?

Lo psicologo è un professionista che possiede i seguenti requisiti:

- Laurea in Psicologia (Laurea specialistica 3+2);

- Tirocinio post-lauream di 1 anno;

- Esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione;

- Iscrizione all’Albo – Sez. A degli Psicologi

La professione di psicologo è istituita con la legge 56/89, all’interno della quale l’art. 1 recita: “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione- riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. Gli psicologi si occupano quindi di prevenzione e promozione del benessere psicofisico, svolgono attività di diagnosi, consulenza, orientamento, supporto e sostegno psicologico, ma non possono intraprendere trattamenti psicoterapeutici.

CHI È LO PSICOTERAPEUTA?

Lo psicoterapeuta è un professionista che dopo aver conseguito una laurea in Psicologia oppure in Medicina ed essersi iscritto al rispettivo ordine professionale, ha conseguito una specializzazione post-universitaria in Psicoterapia della durata di almeno 4 anni. Tali professionisti, applicando le conoscenze e le tecniche del proprio modello teorico di riferimento, curano i pazienti senza l’utilizzo di farmaci, occupandosi della cura di disturbi psicologici di diversa gravità (dal disagio alle più gravi forme di alienazione). Talvolta può essere utile associare la psicoterapia ad una cura farmacologica e in tal caso lo psicoterapeuta invia il paziente allo psichiatra e/o viceversa.

CHI È LO PSICHIATRA?

Lo psichiatra è un professionista che dopo la laurea in Medicina (6 anni) e l’iscrizione al relativo albo professionale (previo superamento di un esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico), ha conseguito una specializzazione in Psichiatria, che è la branca della medicina che si occupa dello studio e della cura delle malattie psichiatriche. Rispetto alle modalità di trattamento terapeutico del disagio/disturbo mentale offerte da altre figure professionali (psicologi e psicoterapeuti), lo psichiatra è maggiormente orientato a considerare il disturbo mentale come derivante da un malfunzionamento e/o uno sbilanciamento a livello biochimico del sistema nervoso centrale; per questo motivo la principale modalità di cura proposta dallo psichiatra è quella farmacologica.

CHI È LO PSICOANALISTA?

Lo psicoanalista è un particolare tipo di psicoterapeuta. Esistono moltissime scuole di psicoterapia, e una di queste è la psicoanalisi; questo particolare approccio deriva dal lavoro di Sigmund Freud e dei suoi successori, e si basa sul presupposto che il disagio del paziente nasce da conflitti inconsci. Lo psicanalista, per diventare tale, deve necessariamente sottoporsi in prima persona ad un’analisi personale.